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lecronachediunernia il blog di Emma Santo
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Curiosità
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18 marzo 2010
In principio era il verbo, poi arrivò la coniugazione [AnteFatto]
Si chiese perché scomparire solo dalla faccia della terra, perché non scomparire anche dalle braccia, dalle mani della terra, darsela a gambe levate dalla terra e regalate alla luna che se le mette in spalla così arriva prima in capo al Mondo e magari gli fa uno shampoo anticaduta gravitazionale con impacchi di tuorlo solare e albume di nuvola sbattuta, un trattamento che è la fine del Mondo e l’inizio di una rinascita capillare, estesa anche a chi non ha i piedi per terra perché cammina col naso per aria e sebbene abbia la testa per dividere le orecchie di certo non è salutare dividerla dal resto del corpo, anche perché salutare è la parola “ciao”, a meno che il momento dei saluti non sia definitivo e allora addio, sì, è a lui che si dà il saluto più estremo, a dio, che forse aveva anche qualcosa da dire ma potrebbe farlo solo a tempo debito, che gli deve ridare indietro tutto, anche il diritto di replica sul primo satellite che ha creato, la luna, mentre gli altri non sono stati che pallide imitazioni, ma meno pallide della sua creazione, questo è chiaro come il sole, ma di tutt’altra fattezza chiaro, che quel che è fatto è fatto in fondo, e allora quasi quasi si rifà tutto daccapo, tutto come dall’inizio, si riparte dallo zero assolutto con la morte dei numeri primi, dal nulla di fatto e ancora tutto da fare, si riparte da quando non c’era proprio niente, nemmeno lui, che si è fatto da solo come uno solo dopo di lui, almeno per sentito dire ma non per visto fare, si riparte  da allora, da quando non c’era neanche lui, il creatore di tutto quello che vede sotto i suoi enormi piedi, quel grande pallone colorato pieno di nomi, cose, animali, città, come quel gioco, perché era questo in fondo, un gioco, solo che nessuno lo aveva capito, lo sapeva soltanto lui che l’ha inventato di sana pianta e di malsano frutto, e quindi coraggio! ci vuole un punto, in fondo era solo una parentesi monda, perciò ora può bastare, si va accapo, si rifà tutto e lo si rifà meglio, un Mondo rifatto a sua immagine e somiglianza, ma che aspetto abbia non lo ha mai saputo, pare lo sappiano tutti tranne lui, questo è un mistero e se deve risolverlo allora rinascerà ispettore, anzi no, tenente, un tenente che parte dal nulla, un nullatenente, sarà il tenente che non tiene niente, eccetto una lettera, l’unica cosa che gli va di salvare, il resto può anche andare a farsi benedire purché non da lui, che ora ha troppo da fare, si deve appuntare sul cuore quella M, grande come quel pallone a cui sta dando il suo primo calcio, un tiro da campione del Mondo, peccato che forse nessuno se ne starà rendendo conto.
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