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lecronachediunernia il blog di Emma Santo
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Curiosità
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31 ottobre 2007
nelBene&nelMale

l
o trovarono a pezzi dentro l’enorme freezer.
l’avevano scelto insieme. blu.5 scomparti. alto quanto un frigorifero, utile per lei quanto portarsi dietro l’ombrello in una giornata che trabocca di sole.
ma a lui piaceva pensare in grande e a lei piaceva dargliela vinta, sempre.
anche se sapeva che non l’avrebbero mai riempito perché non  congelavano quasi mai nulla e i cibi surgelati suo marito li odiava.
il più delle volte si era pentita di aver acconsentito a portarsi a casa quell’ingombrante mostro colorato.
il più delle volte, ma non quella volta lì.
quella volta lì -anzi- le sembrava persino troppo piccolo. troppo poco spazio per un bestione così grosso, persino adesso che era ridotto a pezzi. 
e con quanta cura si era ritrovata a decidere dove conservarli: le cosce, le gambe, il petto nel reparto del pollo/ mani piedi e cuore nel reparto del ghiaccio, in fondo in vita li aveva sempre avuti freddi.
per il pene ci pensò a lungo. metterlo nel reparto del pesce le sembrava una barzelletta di cattivo gusto, di sicuro lui non ne avrebbe riso . no.
lì ci mise la testa, in fondo lo diceva sempre -lui- che era una testa di cazzo. ne sarebbe stato felice. sì.
e poi non le andava proprio di ibernare quel gioiellino a cui - lei- aveva regalato indimenticabili momenti di piacere. assaggiò il ragù e capì che mancava qualcosa. qualcosa di veramente speciale...
quanto sarebbe stato onorato di quella scelta -lui- .
peccato che non fosse lì. sarebbe letteralmente impazzito per quella splendida trovata. sì.

fu sua suocera  a scoprire che per dessert non c’era esattamente la torta gelato. avevano cominciato a mangiare senza suo figlio che non si degnava mai di avvertire, quando tardava.
come sempe aveva aperto lo sportello sbagliato, quello del ghiaccio.
non si raccapezzava mai tra tutti quei cassetti, inutili, anche per lei. 
riconobbe i suoi occhi, fissi in un’espressione di stupore.
lo stesso che assassinò anche lei, in quel gelo che le spaccò il cuore.

Tutti le chiesero perché. amici genitori investigatori psichiatri giornali.
Tutti le chiesero PeRcHé(?).

e a Tutti -lei- con il sorriso di un angelo che non ha memoria,

a Tutti -lei- rispondeva:

avrei fatto qualsiasi cosa per lui. qualsiasi. e l’ho fatta.
in fondo è stato lui a chiedermelo. lui.
e me l’ha chiesto con tanta rabbia e disperazione che non potevo ignorarlo.
lo ripeteva in continuazione “perché non mi accetti?
” -gridava-

perché non mi accetti


.
.
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permalink | inviato da unernia il 31/10/2007 alle 1:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
23 ottobre 2007
BlackOut

Matilde s/pettina gli occhi verdi abbracciando il suo volto nel riflesso dello specchio che s/parla di lui - Daniele -

"non la lascerà mai!" ridendo le canta "non la lascerà mai! lo sai"
 - lo sa -

Matilde sa. che Daniele la ama ogni notte, disteso sul suo ventre, nascosto dalle lenzuola di Pandora. lei lo sa. che il suo Dani ama le sue unghie laccate di luna fresca, le sue labbra alla crema, il suo profumo di donna sbocciata da poco. Matilde sì/Sa.
che sua moglie non lo lascerà mai andare via. che i suoi figli hanno bisogno di lui. di Daniele, che tutte le notti divide i suoi sospiri con lei, la sua  amata Mati.
conosciuta sul treno che lo portava a Bologna/ tre mesi di lavoro, lontano da casa.
seduto di fronte a lei che a casa ci sta tornando, dopo l'ennesimo rifiuto. un altro provino finito nella scatola dei kleenex, tra le lacrime che le si impiccano alle ciglia .
e che lui soccorre, con un soriso imbevuto di magia.

scaduti i tre mesi Daniele è tornato a Roma.
dopo averle giurato l'eternità del suo amore per lei, è tornato da un'altra donna, sua moglie.
dopo averle succhiato nettare dall'ombelico ed averle promesso che sarà suo finchè le stelle continueranno ad incendiare il cielo, Daniele è andato via. risucchiato dalla vita di tutti i giorni
- la sua vita senza di lei -

le giura che si rivedranno. presto. ma a Matilde non basta più.
ha bisogno delle sue braccia avvinghiate al suo cuore mentre le bacia le palpebre che non vogliono dormire. dei suoi sbadigli acerbi prima ancora che il sole si svegli, mentre le sorride e la invita alla ballata del suo cieco amore.  ha bisogno di lui.
e glielo grida, piangendo al telefono, tutte le notti che si veste da vedova insonne.
e lui le promette che lascerà sua moglie, che lo farà al più presto [PromessePromessePromesse] . qualche giorno ancora
- lui promette -
 
e Matilde ci crede. perchè l'amore taglia la testa alla ragione.

ma il tempo passa e lui la ingozza di scuse.
due mesi, oggi.
e Matilde non sogna più.

ieri l'ultimo litigio. le ultime margherite strozzate tra i singhiozzi di un furioso addio.
sono le dieci, e Matilde sta per uscire. ha bisogno di respirare, o annega nell'apnea del dolore. ha staccato il telefono, cambiato numero di cellulare. non si farà trovare. non lo andrà a cercare.

"non la lascerà mai!". lo specchio ride del cadavere del loro amore.


il buio ha ingoiato la strada.

Daniele non è riuscito ad avvertirla del suo arrivo. è scappato a Bologna. ha confessato il suo reato alla moglie che non ha mai amato. l'ha lasciata inondata da lacrime in piena.
è saltato in macchina, sconvolto, sudato, vivo. come non mai.
nessun rimorso mentre mette in moto e parte. va da lei. dalla sua amata Mati.

sono ore che guida. sono le dieci passate. si è fermato ad un autogrill.
ha comprato una bottiglia di vino,quello che piace a lei. e per lui, per travestire la sua viltà da coraggio, due rum&coca prima di ripartire. dimenticando di essere astemio.


Matilde è in ritardo.


"non la lascerà mai!" le grida il suo riflesso imprigionato nello specchio, mentre sbatte la porta.

è in ritardo.

le sue amiche l'aspettano dietro l'angolo. ma lei ha finito le sigarette. e il tabaccaio è a pochi passi. ci metterà un attimo. tanto loro sono lì che l'aspettano in macchina.              

c'è il blackout per strada. persino la luna è spenta.
alza lo sguardo in cerca di stelle.

"non la lascerà mai!". il suo specchio non mentiva.

- di stelle che incendiano il cielo, neppure una -

scuote la testa  ride  attraversa  correndo  senza guardare.
il rombo di un'auto isterica le grida perdono.  si volta, sorridendo al suo amato assassino
.
.
.
si sbagliava.
il suo specchio era dalla parte della matrigna cattiva.
si sbagliava.

il suo Dani era lì per lei.
il suo amato amore amava solo lei.

quel dannato specchio si sbagliava
.
.
.

aveva investito tutto nel loro amore

 - il suo amato Dani-


Tutto
.


persino lei

- la sua amata Mati -




permalink | inviato da spunza il 23/10/2007 alle 15:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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